martedì 30 settembre 2008

DIVISIO PTERIDOPHYTA (Sporofito)

Sporofito


Le pteridofite possiedono un ciclo metagenetico aplodiplofasico eteromorfo con dominanza dello sporofito.
Il corpo vegetativo dello sporofito è un cormo con tendenza alla differenziazione in radici, caule e foglie (fronde), mentre il gametofito è ridotto, talloide, simile alle marcanzie (ricapitolazione). Le ramificazioni sono dicotomiche in principio, poi prende il sopravvento un ramo centrale (ramificazione laterale).
In alcune pteridofite estinte sono stati trovati meristemi simili al cambio delle spermatofite, perciò erano dotate di una struttura secondaria, assente in quelle odierne.
Il sistema conduttore è costituito da tessuti xilematici con tracheidi e trachee (per esempio in Pteridium, ma non omologhe alle trachee delle spermatofite) e da cellule cribrose allungate non dissimili ai leptoidi delle briofite. Vi è lignificazione di elementi xilematici e di tessuti meccanici di sostegno (sclerenchimi). L'epidermide è dotata di cuticola e sono sempre presenti stomi e cloroplasti. Le radici sono dotate di una cuffia (caliptra) e le radici laterali hanno origine da tessuti corticali interni (non dal periciclo).
Lo sporofito si sviluppa a partire da uno zigote che tramite divisioni mitotiche diviene l'embrione, in cui si formano: un austorio (piede) che prende contatto col gametofito, un apice radicale, un apice caulinare ed un apice fogliare. Lo sporofito si sviluppa sulla pagina superiore del gametofito la fronda e sulla pagina inferiore del gametofito l'apparato radicale. Vi è crescita continua, perciò, lo sporofito, si sviluppa senza una fase di quiescenza (come nelle spermatofite) e, una volta adulto, si rende autonomo, assorbendo il gametofito, e prendendo contatto con il terreno.
La moltiplicazione e la diffusione prevalente è tramite sporogonia (attraverso meiospore) e la maggior parte delle pteridofite è isosporea, ma vi sono anche eterosporee. Gli sporangi sono portati in genere su foglie apposite, gli sporofilli, che in genere servono anche per la fotosintesi (più precisamente sono trofosporofilli). Gli sporangi e la loro posizione sono importanti caratteri tassonomici.
Le spore si sviluppano a partire da un tessuto sporigeno, l'archesporio (in genere 16 cellule madri delle spore), nutrito dal tessuto trofico chiamato tappeto. Le spore prodotte sono spesso tetraedriche.
La procreazione vegetativa è a carico dello sporofito tramite frammentazione o produzione di gemmule.

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