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sabato 5 luglio 2008
venerdì 4 luglio 2008
Studio eco-etologico della Marmotta
Nei prossimi post si effettuerà uno studio comportamentale della Marmotta.
Partendo dal generare ed entrando nel particolare attraverso:
- osservazioni generiche su campo riassunte in un video;
- analisi dei singoli comportamenti effettuati sotto l'aspetto causa effetto;
- spiegazioni di tipo fisiologico legate al comportamento della Marmotta;
- associazioni e raffronti evolutivi tra la marmotta e il mondo animale in genere.
Etichette:
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venerdì 27 giugno 2008
violaciocca odorata erysimum
VARI NOMI
Sinonimi: Erysimum pannonicum Crantz; Erysimum cheirifolium Crantz
-Nomi comuni: Violaciocca odorata
-Nomi regionali:
-Famiglia: Brassicaceae / Cruciferae
-Habitus e forma di crescita: erbaceo bienne
-Forma biologica: emicriptofita bienne
CARATTERISTICHE
-Dimensioni: 40-70 (130 ) cm
-Radice: a fittone, radici secondarie poco sviluppate, al colletto della radice è presente una tunica, formata da resti di guaine fogliari
-Fusto ipogeo: assente
-Fusto epigeo: eretto, ramoso in alto, peli a due punte abbondanti
-Foglie: le basali in rosetta, secche alla fioritura, con peli a tre punte; le cauline obovato-ellittiche con bordo a dentelli spaziati, in numero di 16-34, superiormente in fascetti ascellari
-Infiorescenza: racemo molto ramificato, con 30-50 fiori intensamente profumati con peduncoli pelosi
-Fiori: tetramero dialipetalo attinomorfo; sepali ellittici (1 cm), petali cuneati, giallo-zolfo (1,5 mm), pelosi esternamente; 6 stami, ovario supero bicarpellare
-Frutto: silique lunghe 4-5 cm subparallele, a 4 spigoli, stilo di 2 mm, allargato
HABITAT
-Distribuzione regionale: localizzata nelle Prealpi Giulie, valli del Natisone, Collio, anfiteatro morenico
-Distribuzione altitudinale (metri s.l.m.): 70-850
-Geoelemento : centro-europeo
-Ambiente caratteristico: rupi e muri
-Fioritura: da maggio a giugno

NOTE
-Specie diffusa su terreno calcareo nei pendii rupestri, muri, vigne e nei bordi delle vie.
Sinonimi: Erysimum pannonicum Crantz; Erysimum cheirifolium Crantz
-Nomi comuni: Violaciocca odorata
-Nomi regionali:
-Famiglia: Brassicaceae / Cruciferae
-Habitus e forma di crescita: erbaceo bienne
-Forma biologica: emicriptofita bienne
CARATTERISTICHE

-Dimensioni: 40-70 (130 ) cm
-Radice: a fittone, radici secondarie poco sviluppate, al colletto della radice è presente una tunica, formata da resti di guaine fogliari
-Fusto ipogeo: assente
-Fusto epigeo: eretto, ramoso in alto, peli a due punte abbondanti
-Foglie: le basali in rosetta, secche alla fioritura, con peli a tre punte; le cauline obovato-ellittiche con bordo a dentelli spaziati, in numero di 16-34, superiormente in fascetti ascellari
-Infiorescenza: racemo molto ramificato, con 30-50 fiori intensamente profumati con peduncoli pelosi
-Fiori: tetramero dialipetalo attinomorfo; sepali ellittici (1 cm), petali cuneati, giallo-zolfo (1,5 mm), pelosi esternamente; 6 stami, ovario supero bicarpellare
-Frutto: silique lunghe 4-5 cm subparallele, a 4 spigoli, stilo di 2 mm, allargato

HABITAT
-Distribuzione regionale: localizzata nelle Prealpi Giulie, valli del Natisone, Collio, anfiteatro morenico
-Distribuzione altitudinale (metri s.l.m.): 70-850
-Geoelemento : centro-europeo
-Ambiente caratteristico: rupi e muri
-Fioritura: da maggio a giugno

NOTE
-Specie diffusa su terreno calcareo nei pendii rupestri, muri, vigne e nei bordi delle vie.
giovedì 26 giugno 2008
Asphodelus macrocarpus Parl.

•Asphodelus
•macrocarpus
Parl.
Famiglia: Liliaceae
Caratteristiche: Pianta erbacea eretta, glabro, alta 80-120 cm, con un robusto fusto cilindrico dato dallo scapo florale che è privo di foglie e di ramificazioni. Il sistema radicale è formato da un rizoma con numerosi tubercoli fusiformi e ingrossati verso il centroAlcune foglie, tutte esclusivamente basali, si ripiegano verso il basso, altre salgono lungo il fusto, tutte sono nastriformi, a sezione triangolare appiattita, larghe 2-4 cm, lunghe 40-70 cm, si restringono gradatamente verso la sommità. Sono di colore glauco, totalmente glabre.Fiori: Numerosi bianchi o biancastri, del diametro di 4 cm, sono raccolti in racemi terminali densi e quasi cilindrici, ogni fiore è dotato di un peduncolo che nasce al’ascella di una brattea lanceolata, hanno tepali carnosi bianchi a nervature centrali bruno-verdastre, i 6 stami con antere ovali rosso-aranciate e lo stilo avanzano nettamente dal perianzio,Frutti:Sono delle capsule ovoidi di varia lunghezza , con 7-8 rughe trasversali, formate da 3 valve che a maturità si aprono (frutto deiscente) e mettono in libertà numerosi semi bruno nerastri.
Habitat: Cresce di preferenza in prati e pascoli ad altitudini elevate, ma può trovarsi anche nei bordi dei boschi e su prati ombreggiati ad altitudine relativamente basse (300-1700 m)
Fioritura: Aprile-Giugno.
Proprietà ed usi: Ha proprietà astringenti, schiarenti e lenitive e viene da tempo impiegato il decotto delle radici, come emolliente, rinfrescante e decongestionante della pelle irritata dal sole e dagli agenti atmosferici e per schiarire le efelidi.
Note: Viene considerato come un Indicatore di degradazione ambientale, infatti per la proprietà delle sue radici di resistere al fuoco, tende a tappezzare le aree che gli incendi hanno reso spoglie di copertura arborea.
martedì 24 giugno 2008
Globularia cordifolia

•Globularia cordifolia
Nome volgare: Vedovella alpina
Caratteristiche: Foglie radicali a rosetta, coriacee, lucide, intere o dentate all'apice; capolino emisferico densoLa globularia piccola è una pianta strisciante che forma piccoli tappetini. I fiori, riuniti in capolini solitari di colore grigio-azzurro, sono retti da un piccolo fusto privo di foglie. E' frequente nei luoghi sassosi e nei prati alpini asciutti fino a quote elevate

Habitat: Zona alpina
Fioritura: Maggio giugno
domenica 22 giugno 2008
Genziana maggiore lutea


•Genziana maggiore lutea
Famiglia: GentianaceaeNome volgare: Genziana maggiore
Caratteristiche: È una pianta erbacea glabra perenne, fornita di un robusto rizoma verticale bruno giallastro, nerastro all’esterno e coperto di squame, e giallo vivo e spugnoso all’interno.Nei primi anni la pianta sviluppa soltanto una rosetta di foglie basali; diventata adulta produce il fusto, alto fino a 150 cm, semplice e fistoloso.Le foglie basali, riunite in rosetta, sono ovali-ellittiche, hanno l’apice acuto e al margine interno e alla base si restringono gradatamente in un robusto picciolo.Le foglie del fusto sono sessili, opposte a due a due e amplessicauli.I fiori stellati sono riuniti in fascetti all’ascella delle foglie superiori; il calice è diviso in cinque piccoli denti, la corolla saldata in basso a tubo, è divisa in alto in cinque lobi gialli lineari e lanceolati.Il frutto è una capsula ovale oblunga, che si apre, a maturità, in due parti: i semi sono ovali e di colore bruno chiaro.La pianta impiega da 10 a 15 anni per fiorire, ma può raggiungere anche i 50 anni di vita.N.B.Accanto alle genziane maggiori crescono le piante di Veratrum Album, una liliacea molto tossica difficile da riconoscere al di fuori del periodo di fioritura, ma che si contraddistingue in ogni modo per avere le foglie disposte diversamente (non opposte, ma alterne) e per la pelosità della pagina inferiore.
Habitat: Cresce nei prati e nei pascoli della regione montana e subalpina, è diffusa sulle Alpi, mentre diventa sporadica sugli Appennini. È una pianta protetta.
Fioritura: Luglio – Agosto – Settembre
sabato 21 giugno 2008

•viola tricolor
Famiglia: Violacee
Nome volgare: Viola del pensiero
Caratteristiche: Pianta erbacea annuale, talvolta biennale, con un piccolissimo rizoma e fusto alto fino a 40cm. Foglie inferiori ovali, quelle mediane ovato - lanceolate, quelle superiori lanceolate.
Habitat: Cresce preferibilmente nei campi coltivati. 0.2100 m. Maggio luglio
Associazioni: cresce abitualmente con la Genziana Liguri
giovedì 19 giugno 2008
Il Panorama dei confini dell'endemismo
I confini dell'areale dell'Associazione endemica Saxifraga lingutae si sono mantenuti tali nel tempo grazie alle naturali bariere geografiche:
-Dal pian del Praiet, non lontano dal rifugio Ellena - Soria, il Gelas mostra il suo versante settentrionale, all'ombra del quale si nasconde il ghiacciaio omonimo, un piccolo ghiacciaio di tipo pirenaico. Oggi ormai nevaio perenne a causa del surriscaldamento del globo.
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Genziana Ligustica

•Genziana Ligustica
Famiglia: GentianaceaeNome comune: Genziana ligure
Areale: endemismo delle Alpi Marittime in Italia e Francia.
Descrizione: Protezione parziale La genziana ligure è un endemismo delle Alpi sudoccidentali: si rinviene tra il Moncenisio e il M. Carmo di Loano. Ha una notevole ampiezza ecologica: cresce nelle fessure delle rocce, nelle praterie montane e subalpine ed nei boschi di latifoglie; fiorisce tra maggio e luglio, a quote comprese tra 800 e 2000 metri. La Gentiana ligustica è assai simile ad altre specie di genziana piccole ma dai fiori giganti, di un blu molto decorativo, comuni sulle Alpi e sugli Appennini e derivanti da un lontano antenato, un tempo diffuso sulle montagne dell'Europa meridionale. Questa si distingue per la foggia dei sépali, con caratteristico aspetto a forma di larga punta di lancia. La Gentiana ligustica viene utilizzata per ottenere liquori digestivi.
Fioritura: maggio - luglio
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mercoledì 18 giugno 2008
Peonia Officinalis sottospecie Villosa

•Peonia Officinalis
sottospecie Villosa
Habitat: Predilige i pendii montani rocciosi, dove si presenta in piccoli gruppi. Numerose sono le cultivar ornamentali di questa pianta, selezionate per la varietà dei colori e per la ricchezza della fioritura. 100-1800 m.
Famiglia: Peoniacee
Nome volgare: Peonia
Caratteristiche:È una pianta erbacea perenne, alta fino a 60 cm. È caratterizzata da un robusto e profondo rizoma fusiforme, fusti lisci ed eretti con un unico grande fiore alla sommità, di colore rosso-cremisi nella varietà spontanea, di gradevole odore e a comparsa tra maggio e giugno.Nome volgare: Peonia
Habitat: Predilige i pendii montani rocciosi, dove si presenta in piccoli gruppi. Numerose sono le cultivar ornamentali di questa pianta, selezionate per la varietà dei colori e per la ricchezza della fioritura. 100-1800 m.
Fioritura: Maggio giugno
Curiosità: Paeonia officinalis subsp. Villosa. Chiamata in precedenza peonia humilis var. villosa questa specie è strettamente correlata alla sottospecie microcarpa.Nell’insieme queste quattro sottospecie formano un unico complesso che si estende dal Portogallo alle Repubbliche Balcaniche e Romania. Forme intermedie si osservano frequentemente in zone in cui questi taxa si sovrappongono. Non c’è motivo per mantenerle distinte
Curiosità: Paeonia officinalis subsp. Villosa. Chiamata in precedenza peonia humilis var. villosa questa specie è strettamente correlata alla sottospecie microcarpa.Nell’insieme queste quattro sottospecie formano un unico complesso che si estende dal Portogallo alle Repubbliche Balcaniche e Romania. Forme intermedie si osservano frequentemente in zone in cui questi taxa si sovrappongono. Non c’è motivo per mantenerle distinte
martedì 17 giugno 2008
Rododendro ferrugineo

•Rododendro ferrugineo
Famiglia: EricaceaeNome volgare: rododendro ferrugineo
Caratteristiche: E' una arbusto sempreverde che può raggiungere raramente l'altezza di 1 metro. E' poco ramificato ed ha portamento quasi prostrato. I rami sono legnosi e portano foglie ovali, strette, appuntite, lunghe 3-5 cm, di colore verde scuro brillante sulla pagina superiore e colore ruggine su quella inferiore, con margine intero ripiegato verso al pagina inferiore.I fiori, di colore variabile dal rosa chiaro al rosso porpora, sono piccoli, disposti in corimbo, con calice a 5 lobi molto corti.
Habitat: Terreni acidi o neutri e cresce su rupi e terreni ghiaiosi, pascoli o costituisce sottobosco di boschi di aghifoglie radi. Vive solitamente nella fascia di media-alta montagna, ma non è rara anche a quote inferiori.
FiorituraLa pianta fiorisce in giugno-luglio
lunedì 16 giugno 2008
Un paesaggio floreale da scoprire

Le specie che osserverete nelle prossime schede sono un raggruppamento floristico caratteristico delle Alpi marittime Liguri; flora relitta proveniente dalle sglaciazioni.Osservando la disposizione delle piante possiamo evidenziare una copertura vegetazionale scarsa ed in particolare su rocce aride a carattere basico (grazie alla composizione calcarea del Toraggio).
Guardando invece il paesaggio nel suo insieme possiamo pensare al tragitto attraverso il "sentiero degli Alpini" come una Tundra. Successione altitudinale
facente parte dell'emisfero polare (Artico , Antartico) nel quale possiamo ammirare:- piante di tipo mesofilo , ovvero grosse distese di prati da pascolo ove si può intravedere anche cavalli selvatici e camosci;
- piante xerofile come il Carex, Uzula, genziana Ligustica...ecc.ecc. ;
- piante igrofile come Salici , Ontani e betulle anche se sporadici;
- orofite endemiche.
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Tettonica
sabato 14 giugno 2008
Etimologia e Storia dei Nomi
Il termine timo deriva probabilmente dal latino Thymis o Thymosus, che significa “che ha profumo” o dal greco Thymos “anima”, o anche dall’Egizio Thm, termine riferito ad una pianta che era utilizzata per il lavaggio delle salme da imbalsamare. Ciò è molto probabile in quanto i suoi pregi medicinali ed aromatici lo rendevano molto adatto per l’imbalsamazione dei cadaveri; mentre gli Etruschi e i Romani lo usavano per le sue proprietà antisettiche e balsamiche.La leggenda vuole che questa pianta sia stata il giaciglio della Madonna durante la sua fuga in Egitto, quando stanca vi si addormentò sopra. Dall’area germanica, dove la pianta conserva il nome di Marienbattstroth, (paglia del letto di Maria), tale leggenda fu assorbita dal Cristianesimo, così come l’usanza di bruciare Timo al posto dell’incenso durante le feste dedicate alla Madonna. La tradizione tedesca pagana ci parla anche della dea Freja, protettrice della pianta a divinità dell’Amore e della Primavera, il cui mito simile a quello di Teseo e Arianna, vuole che dalle sue lacrime nascesse appunto il Timo.
•È ricordato nelle scritture di Dioscoride, Ippocrate, Plinio e Virgilio.
Fra le varie leggende che accompagnano questa pianta, si racconta che nel 1630, nella città di Tolosa durante un’epidemia di peste, vi erano quattro ladri che immuni da qualsiasi contagio saccheggiavano le abitazioni e depredavano i cadaveri senza alcun problema. Una volta presi dovettero svelare la pozione misteriosa che li rendeva immuni alle malattie: “mettete a macerare in aceto Timo, Lavanda e Rosmarino, strofinatevi bene tutte le parti del corpo e passerete immuni attraverso tutte le epidemie che il diavolo vi manda…”. Tale ricetta passò alla storia con il nome appunto dell’aceto dei quattro ladri.
Fra le varie leggende che accompagnano questa pianta, si racconta che nel 1630, nella città di Tolosa durante un’epidemia di peste, vi erano quattro ladri che immuni da qualsiasi contagio saccheggiavano le abitazioni e depredavano i cadaveri senza alcun problema. Una volta presi dovettero svelare la pozione misteriosa che li rendeva immuni alle malattie: “mettete a macerare in aceto Timo, Lavanda e Rosmarino, strofinatevi bene tutte le parti del corpo e passerete immuni attraverso tutte le epidemie che il diavolo vi manda…”. Tale ricetta passò alla storia con il nome appunto dell’aceto dei quattro ladri.

venerdì 13 giugno 2008
Saponaria Ocimoides (Caratteristiche Floristiche)
•Saponaria OcimoidesFamiglia: Cariofillacee
Nome volgare: Saponaria rossa, Saponaria montana, Saponaria di roccia, Ocimoide rosa
Caratteristiche: Pianta pelosa-glandolosa perenne, con portamento prostrato-rampante, che si espande nel terreno formando cespugli fitti, tappezzanti e densamente fioriti di un bel colore rosa-fucsia.I fusti molto ramificati sono alti 10-40 cm, e sono ricoperti da una fitta peluria glandulosa.foglie cauline lanceolate ed acute mentre sono ottuse obovate quelle basali.I fiori portati da brevi peduncoli, sono raccolti in infiorescenze multiflore, lasse all’ascella delle foglie superiori. Il calice lungo 1 cm, pubescente-glanduloso, ha forma cilindrica, colore rosso-violaceo ed è dentato all’apice.La corolla è formata da 5 petali spatolati di colore rosa-violetto, molto intenso.Il frutto è una capsula di 1-1,5 cm, frangiata alla sommità.
Habitat: Cresce in luoghi erbosi asciutti e scoperti; terreni calcarei. 100-1500 m. Maggio agosto E' usata come pianta ornamentale nei giardini rocciosi.
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