sabato 13 dicembre 2008

Classis Gnetopsida


Classis Gnetopsida (= Clamidospermae; Subdivisio Clamidospermophytina)

Alcuni autori riuniscono le Bennettitopsida e le Gnetopsida nella divisione delle Anthophyta, poiché considerano le bennettitopside antenate delle gnetopside in quanto le prime possiedono un fiore meno evoluto delle seconde. Ma i loro rapporti non sono così diretti e perciò l'ipotesi è decaduta.

Le gnetopside sono un gruppo filogeneticamente dubbio. Vi sono contenuti 3 generi:

  • Welwitschia, del deserto della Namibia (1 specie).

  • Gnetum, con specie in India, Cina, Guinea, Australia e Brasile.

  • Ephedra, dell’America meridionale, ma si trova anche in Italia: in Trentino e in Sardegna.

Questi 3 generi sono posti in sottoclassi differenti, poiché il loro progenitore comune non è vicino, dato che condividono pochi caratteri:

  • Saldatura parziale della foglia carpellare (quindi un ovario ancora più protetto).

  • Fiori muniti di antofilli perianziali.

  • Legno eteroxilo (tracheidi e trachee).

  • Riduzione progressiva e costante del gametofito.

  • Diffusa poliembrionia.

  • Embrione con 2 cotiledoni.

Inoltre alcuni di questi caratteri sono oggi messi in dubbio: le trachee che danno il legno eteroxilo sono in realtà derivate dalla fusione e allungamento di tracheidi con punteggiature areolate, in pseudotrachee. Anche il fiore, prima considerato omologo a quello delle angiosperme, oggi è considerato analogo.

La paleontologia non ha aiutato a chiarire la loro posizione, poiché sono un gruppo originatosi alla fine del Terziario, forse originatosi dalle bennettitopside. Probabilmente il taxon Gnetopsida è un gruppo di comodo.

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